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Foto d'archivio Mauro Baggio: Sosta indisciplinata in piazza S. Evasio

Anche il Comitato Varese Sud interviene sul tema dei parcheggi a Bizzozero. Aggiornamento del 04 luglio 2017.


Dalle colonne de La Provincia di Varese di quest'oggi, Pino Terziroli, bizzozerese, assessore di Varese negli anni Ottanta e candidato al Consiglio Comunale l'anno scorso nella lista “Varese Civica” , rilancia la discussione sul problema parcheggi a Bizzozero, bocciando il progetto di un'area per la sosta in fondo a vicolo Eupili (Terziroli indica come esacrabile l'ipotesi di sacrificare un'area verde di pregio e - come prima di lui già fece da queste stesse colonne Giuseppe Caretti - inadeguato l'accesso all'area), rilanciando invece la proposta di un parcheggio su un terreno della parrocchia (l'area tra il cortile dell'oratorio e via al Castello, ipotesi verso cui però il parroco don Marco Casale ha fatto trapelare non poche perplessità in merito alla sua fattibilità).

A stretto giro interviene sulla questione anche Cesare Bossi, con una lettera che di seguito pubblichiamo:

  

 

 vicolo eupili 20160520 TBO Auto in sosta selvaggia

Foto d'arcihvio: una delle soste incriminate in vicolo Eupili

Egr. sig. Direttore,
leggo con grande disappunto l’articolo a firma Simone Ambrosetti di oggi 14 giugno, le rispondo a titolo personale punto per punto:

"La questione dei parcheggi nel quartiere di Bizzozero è annosa, un problema storico di cui si parla da almeno vent’anni. La stessa conformazione della parte centrale del quartiere, con la stretta via Carletto Ferrari che la attraversa interamente, unendo piazza Sant’Evasio e piazza Statuto, acuisce le difficoltà".
La questione parcheggi è un problema di cui il sottoscritto unitamente ad altri Amici di Bizzozero si sono occupati e si stanno occupando non è uscito quando un persona arrogandosi diritti ed autorizzazioni che non ha mai avuto ha pensato genialmente di risolvere.

"Di fronte a un possibile intervento del Comune, con l’ipotesi di realizzare un posteggio in un terreno privato, già vincolato a parcheggio nel PGT, lungo vicolo Eupili, è intervenuto Giuseppe Terziroli, già assessore negli anni Ottanta e candidato consigliere un anno fa nella lista “Varese Civica” di Andrea Badoglio. Terziroli, attento osservatore delle vicende culturali e politiche della città, nonché assiduo divulgatore delle bellezze di Varese e provincia sulla sua pagina Facebook, ha osservato: «Il problema del posteggio a Bizzozero è endemico e si trascina da moltissimi anni con le lamentale degli abitanti del quartiere e degli esercenti rimasti. Gli automobilisti parcheggiano un po’ ovunque nelle due piazze, soprattutto in piazza Sant’Evasio, occupando anche gli stalli per i disabili e quelli riservati a chi partecipa alle funzioni religiose in chiesa. Un parcheggio a Bizzozero ci vuole, resta da capire dove. Per risolvere la questione sembra che la Giunta stia pensando di realizzare un parcheggio lungo vicolo Eupili, la stradina privata che porta al punto più alto di Bizzozero, colle Eupili. Questo è un luogo poco conosciuto e quasi “segreto”, ma incantevole e immerso nel verde, da cui si scorgono il trecentesco castello di Bizzozero, il campanile della chiesa e la valle dell’Olona»".
Sicuramente l’area in alto a vicolo Eupili è panoramica e bella ma non è utilizzata, creare in quel posto dei parcheggi per i residenti significa liberare spazi nelle due piazze a favore di un accesso a parcheggi temporanei (a ore) per accedere agli spazi commerciali.
A chi era assessore negli anni 80 mi sento di chiedere “ma quando eri assessore che cosa hai fatto per Bizzozero? Il problema parcheggi c’era pure allora o no? I problemi viabilistici c’erano anche allora, come sono stati affrontati? Un vero attore politico è bravo se programma per il futuro non per la sua successiva elezione” (E su questo mi sento di ricordare l’operato del Sindaco Franco Ossola che in tal senso ha lavorato)
Certamente la maleducazione sull’uso degli spazi stradali è tantissima, recentemente mi sono permesso di chiedere ad un vigile, che transitava lungo la via Ferrari con l’auto di servizio ed insieme ad un altro collega, perché non elevava contravvenzioni ai parcheggiatori maleducati ed anche in zone pericolose, mi è stato risposto che loro NON si fermano a fare contravvenzioni perché il maleducato sposterebbe l’auto immediatamente per cui loro “prendono le targhe e mandano la multa dopo” (fantastica bugia!).

"Su questa eventualità Terziroli è critico per diverse ragioni: «Innanzitutto sarebbe un vero scempio alterare una zona così bella e incastonata nel verde di Bizzozero. In secondo luogo vicolo Eupili è davvero stretto e non consente il passaggio di due vetture in sensi di marcia opposti e l’area del possibile posteggio sarebbe comunque distante da piazza Sant’Evasio e piazza Statuto. Al pericolo di veder deturpata un’area verde e incontaminata si aggiungerebbe dunque il rischio di un parcheggio poco o per niente utilizzato, senza risolvere così la congestione delle due piazze del quartiere»".
Come ho spiegato più sopra, l’area può essere adibita a parcheggio per i residenti per cui non ci sarebbe il tanto temuto TRAFFICO ma un movimento di auto di locali, gli spazi così liberati (l’amante della bellezza vada in piazza Statuto in qualsiasi ora del giorno e della notte a vedere) usati con regole CERTE e fatte rispettare sarebbero “abbondanti”.

"L’ex assessore ai Lavori pubblici auspica invece una diversa soluzione al problema: «Si potrebbe utilizzare un’area di proprietà della Curia, di fianco al campanile della Chiesa dei Santi Evasio e Stefano, adiacente all’oratorio ma attualmente non utilizzata né funzionale alle sue attività. Questa idea, tra l’altro, è già stata prospettata mesi fa al Sindaco e all’amministrazione comunale, a titolo del tutto personale, da mio fratello Gianni, membro del Consiglio pastorale parrocchiale. Capisco che la zona di Vicolo Eupili sia già vincolata a parcheggio e che invece quest’area a fianco della chiesa andrebbe acquistata dopo una trattativa con la Curia, ma nella mia opinione ci sarebbero solo aspetti positivi per tutti i soggetti coinvolti. Si eviterebbero i problemi che ho esposto sull’area del vicolo, la parrocchia avrebbe grandi vantaggi, facilitando l’accesso al culto e all’oratorio, e ne gioverebbe l’intero quartiere di Bizzozero»".
Quando si va a parlare bisogna SEMPRE discernere quello che è personale dal resto. Se si parla a titolo personale non si esibiscono titoli che fanno sembrare le cose che si dicono più importanti o che hanno più peso. Di fronte al Sindaco quella persona ha parlato a nome del Consiglio Pastorale Parrocchiale e dopo che è stato sconfessato NON mi risulta che abbia chiamato il Sindaco per correggere la sua posizione.
Per quanto riguarda il terreno di proprietà Parrocchiale esistono delle persone demandate alla gestione con a capo il Parroco Nominato dall’Autorità Ecclesiastica i quali possono proporre azioni sulle proprietà immobiliari (consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici) e non mi sembra che ne facciano parte ne uno ne l’altro.

"«Spero che la Giunta prenda seriamente in considerazione questa possibilità: anche se in scala minore - ha concluso Terziroli - questa vicenda mi ricorda quella del parcheggio alla Prima Cappella del Sacro Monte voluto dall’amministrazione Fontana, contro cui io e Andrea Badoglio, assieme a molti altri, abbiamo combattuto e vinto una dura battaglia. A questo proposito mi piacerebbe sapere cosa ne pensa anche il vicesindaco Daniele Zanzi, che in quella battaglia è stato decisamente al nostro fianco».
Spero che la giunta NON prenda in considerazione proposte improponibili, come per piazza Repubblica ove per risolvere il problema della viabilità portiamo tutte le auto in centro, non mi risulta che la via Carletto Ferrari sia una strada larga come viale Europa, quanto è più larga di vicolo Eupili? Come risolve la viabilità per arrivarci? Vogliono fare qualche proposta intelligente? Perché non propongono di pedonalizzare il centro di Bizzozero? Non sto a sindacare su chi ha combattuto e in che posizione di fila era per il parcheggio della Prima Cappella, però …..

"Dall’assessore alla Pianificazione del Territorio Andrea Civati arriva però la rassicurazione sul fatto che questo tema non sia stato ancora affrontato dalla giunta, anche se nel vecchio Pgt quella zona è effettivamente vincolata ad un possibile parcheggio".
Spero che l’Assessore Civati sia più prudente nelle sue uscite, l’ho conosciuto e mi sembra una persona che usa ponderare le situazioni ascoltando “chi vive sul territorio”, però una cantonata l’ha presa: quello spazio svenduto da chi vuol far parlare di se forse per una futura campagna elettorale, NON è mai stato vincolato a parcheggio.
Io so leggere poco le piantine ma ho fatto una piccola ricerca (tempo complessivo impiegato 22 minuti) e ho trovato:
PGT Vigente  NO parcheggio - PdS_Foglio44_Bizzozero
PRG 2000 NO parcheggio - Tavola44_Bizzozero
PRG 1978  NO parcheggio - Foglio_I
PRG 1977  NO parcheggio - Tavola I_scala 1_4000
PRG 1973  NO parcheggio - Foglio_I
PRG 1963  NO parcheggio - Foglio_13
PRG 1954  NO parcheggio - Foglio_13
La fonte di tali informazioni è il Geoportale e cartografie del Comune di Varese, non li ho disegnati questa sera (ndr - alla lettera sono stati allegati gli stralci delle piantine citate).

Cordiali saluti
Cesare Bossi

 

  

 

AGGIORNAMENTO DEL 15/06/2017

Chiamato in causa da Cesare Bossi, Giuseppe Terziroli ha risposto attraverso il gruppo Facebook "Bizzozero&Bizzozeresi", di seguito il testo del suo scritto:

  

 

viamontecengio 20160716 COP sostaselvaggia

Foto Raffaele Coppola: La sosta che ieri pomeriggio ha bloccato via Monte Cengio

"Si torna a parlare di parcheggi" e mi sembra una cosa prioritaria per il rione. Stimo, come sa, sul piano personale Cesare Bossi il quale si occupò dopo la morte di Ravasi insieme al suo nipote Architetto Guido Zanzi del restauro del campanile di Santo Stefano. Siccome Cesare mi chiede che cosa ho fatto quando ero assessore per i parcheggi in favore Bizzozero voglio ricordare che uno dei miei primi atti amministrativi fu una mozione per realizzare il parcheggio davanti al cimitero. Finalmente dopo parecchi anni il lavoto fu portato in porto come sappiamo grazie soprattutto a Gianluigi
LAZZARINI insieme al sindaco FONTANA.
Ci fu anche la dedica del parcheggio al grandissimo Architetto con una cerimonia memorabile e fu così chiamato LARGO BRUNO RAVASI.
Ci troviamo a 35 anni dai miei impegni Assessorili e le cose oggi si sono aggravate.
Allora non eravamo arrivati a questo punto di saturazione. Torniamo all'argomento principale.
Vi prego di percorrere i quasi 500 metri per salire al vicolo Eupili da Piazza della Chiesa .
Pensate per un momento ad un automobilista il quale vuole andare a comprare un giocattolo nel bel negozio .
Orbene deve prima salire il vicolo, raggiungere il parcheggio, incamminarsi schivando le macchine in via Ferrari. comprare il giocattolo e tornare al parcheggio sfidando le macchine.
Quanti lo farebbero?
Io punto soprattutto a mantenere la salvaguardia dell'ambiente che dovrebbe essere cara a tutti in un luogo idilliaco in un'oasi non a caso dedicata ad EUPILIO il lago di Pusiano noto per le sue bellezze naturali che io conosco molto bene. Il mio vuole essere un contributo e non ha niente di carattere polemico nei confronti di chicchessia ma comunque il problema dei parcheggi esiste!!
Nell'articolo intervista ho anche segnalato una soluzione per un terreno totalmente inutilizzato vicino al campanile
Ringrazio l'Amministratore per lo spazio che mi ha concesso.
La foto che compare, da me scattata qualche giorno fa, è quella del Castello davanti al quale si mettevano i fotografi che ci hanno regalato le vecchie cartoline .
A due passi dalla zona dell'ipotetico parking oltre a questa visione sta un quadro edilizio ed urbanistico di tutto rispetto, oltre ad un panorama sulla Valle Olona Malnate Gurone da dove i nostri vecchi avi andavano a giocare.
L'ode del Parini " o vago Eupili mio" non per niente è stata presa come riferimento per la intitolazione della strada meglio del vicolo dove due auto affiancate non passano ed oltretutto c'è un passaggio in altezza massima di 3 m 10.
Cordiali saluti
Pino

P.S.
La lettera di Cesare Bossi mi sembra riferirsi ad una persona con la quale non ho assolutamente convenuto l'intervista. Ho solamente preso una proposta che era stata anche pubblicata dal giornale La Provincia. e io credo che finalmente sia il caso di mettere sul piatto delle proposte ma non quella di distruggere un oasi ecologica di così rara bellezza ed anzi su questo argomento ho ricevuto ieri tantissimi applausi via web con messaggio privato

 

  

 

AGGIORNAMENTO DEL 20/06/2017

A seguito di diverse osservazioni pervenute in redazione, si rende necessario chiarire che ad essere destinata a parcheggio dal piano regolatore è l'area in fondo a vicolo Eupili, mentre l'area tra chiesa di S. Evasio e castello, oggi facente parte dell'oratorio ed indicata dai fratelli Terziroli come possibile area ove realizzare un nuovo parcheggio pubblico, non è vincolata come parcheggio.

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Di seguito pubblichiamo un nuovo contributo alla discussione inviato dagli Amici di Bizzozero:

  

 

 

sosta selavaggia 20161005 COP via conte verde

Foto Raffaele Coppola: Mezzo per disabili bloccato dall'auto in sosta in via Conte Verde

Viste le diatribe sorte nei giorni scorsi tra due privati cittadini sul parcheggio di via Eupili ritengo opportuno in qualità di Presidente chiarire la posizione degli “Amici di Bizzozero” associazione ONLUS sull’argomento ed in generale sul problema dei parcheggi nella zona del centro storico di Bizzozero.
Quello che allora si chiamava Gruppo Amici di Bizzozero G.A.B  già aveva presentato il 10/06/1996  l’Osservazione N° 1 al PRG che richiedeva la <Costituzione di un Parcheggio sterrato in via Eupili con formazione di un accesso pedonale diretto di collegamento con la Piazza S.Evasio e regolamentazione dei parcheggi esistenti nel centro storico>
Questa Osservazione allora non recepita è stata ribadita anche nelle Osservazioni al PRG dell’aprile 2014 in quanto sia consci dell’esiguità del numero di posti auto sia perché stanchi di vedere invasa la metà superiore della Piazza S.Evasio a causa sia degli autisti che non rispettano la durata limitata della sosta nei posti contrassegnati e parcheggiano sullo stemma di Bizzozero all’interno di una zona che è chiaramente indicata dai cartelli stradali come “Pedonale”, sia delle autorità preposte che non li fanno rispettare.
Quella da noi proposta era ovviamente una soluzione di compromesso, che mirava sia a mantenere la fruibilità delle attività commerciali della piazza (molte di esse però nel frattempo hanno chiuso per altri e più seri motivi  nonostante il parcheggio selvaggio nella piazza) a fronte di qualche sacrificio richiesto agli utenti, che avrebbero avuto molti metri in più di cammino da percorrere a piedi, sia  a conservare il decoro del sagrato della chiesa di Sant’Evasio e concedere un piccolo spazio di temporaneo relax a bambini ed anziani in assenza di automobili.
La Osservazione però si abbinava alla richiesta della formazione di una piccola strada pedonale che doveva congiungere in modo più diretto, rispetto al percorso lungo la via Eupili e la via Carletto Ferrari, questo parcheggio con la piazza S.Evasio, tracciata sul confine tra l’oratorio ed Il Castello. Si parla ovviamente di piccole porzioni poco significative di proprietà private per le quali il Comune avrebbe dovuto instaurare trattative per la cessione con i proprietari dei terreni.
E’ indubbio che anche a noi spiaceva sacrificare delle porzioni di prato in una bella e tranquilla zona, a due passi da Piazza S Evasio paesaggisticamente forse poco conosciuta dai bizozzeresi stessi; un parcheggio di 30 posti quali potevano servire per la sosta diurna dei frequentatori delle attività commerciali e notturna per i residenti non possessori di autorimessa/posto auto privato non avrebbe dovuto occupare più di 1000m2, quindi causare un impatto minimo sul territorio. L’adozione di una pavimentazione ecologica per il parcheggio e di una corretta piantumazione avrebbe poi attenuato l’impatto ecologico mentre l’installazione di un semaforo avrebbe risolto il problema della ristrettezza della Via Eupili (ricordo che da anni la Via Carletto Ferrari, a doppio senso e dove due auto insieme non riescono a passare, sopporta un traffico abbastanza sostenuto senza particolari problemi).
Recentemente abbiamo valutato un’altra opportunità che abbiamo segnalato al Comune stesso il  30/11/2016 nelle "OSSERVAZIONI AL PGT" ed il 15/03/2017 nelle “OSSERVAZIONI AL PIANO DI SOSTA”. Si tratta di un’area più vicina a Piazza S.Evasio in una zona non certo panoramica e rasente al traffico di viale Borri, compresa tra via Portorose  e l’inizio della via Piana di Luco. In questa zona dovrebbe venire costruita una rotonda europea, la cui realizzazione ricordiamo gli Amici di Bizzozero da sempre hanno chiesto sia posposta a quella del sovrappasso che dovrà essere costruito nella zona ex Malerba, che permetterà l’accesso alla zona industriale dei mezzi pesanti oltre 35q, evitando che come oggi succede essi giungano fino a Bizzozero per poi infilarsi nelle strettoie della Via Piana di Luco. Questo parcheggio potrebbe venire costruito anche in tempi brevi verificando che :
o    i proprietari dei terreni da alienare e da dedicare al parcheggio diano la propria disponibilità
o    la sua progettazione sia resa compatibile ed integrata con il progetto della futura rotonda europea
o    sia reso assolutamente sicuro il necessario attraversamento di Viale Borri dei pedoni che devono  raggiungere la Piazza S. Evasio mediante un passaggio pedonale regolato da un semaforo a richiesta.
A tale proposito ricordiamo la Osservazione N° 5 al PRG “Messa in sicurezza dell’incrocio e del passaggio pedonale Viale Borri, Via Portorose, Via Conte Verde” del 10/06/1996 presentata dal G.A.B. e dallo stesso ripresentata come Osservazione al PGT N° 4 del 07/04/14. Nessuna delle due è stata  accettata dalle amministrazioni comunali del tempo per cui la pericolosità di questo attraversamento pedonale, particolare per la sua collocazione, è rimasta invariata, come dimostrano gli incidenti avvenuti.
Infine, sebbene più lontano da Piazza S.Evasio ma in una posizione vicina alla scuola ed alla farmacia e con un percorso pianeggiante, un contributo alle aree di sosta per le auto lo potrà dare il parcheggio che dovrebbe essere realizzato dal Comune di Varese nelle vicinanze del capolinea della Linea C. Da tempo se ne parla, il Comune ha anche iniziato i lavori ma non ne conosciamo il termine.
Per chiarezza mi sono dovuto dilungare un po’ ma gli eventi da riferire erano diversi, diluiti nel temo e collegati tra loro. Spero però di essere riuscito a chiarire il pensiero ispiratore e le proposte degli Amici di Bizzozero sull’argomento “Parcheggi nel centro storico di Bizzozero”.

 

Giovanni Raffo   

amici di bizzozero associazione onlus

 

  

 

bizzozerocentro  20170512 MAB Situazione parcheggi

Elaborazione Mario Bianchi: la situazione dei parcheggi nel centro storico di Bizzozero

 

  

 

 

piazzastatuto 20170512 MAB Auto in sosta fuori parcheggio

Foto Mario Bianchi: macchine in sosta in piazza Statuto al di fuori degli spazi contrassegnati

 

A margine dei contributi sin qui ricevuti e pubblicati (non solo quelli qui sopra riportati per esteso, ma anche quelli linkati nel corpo dell'introduzione e in fondo alla pagina risalenti a date precedenti) mi permetto aggiungere due brevi osservazioni:

1. qualunque provvedimento o iniziativa deve far conto con l'educazione o l'assenza di educazione delle persone (concetto meglio espresso dalle fotografie aggiunte ora alla pagina), che è riduttivo ricondurre solo alla disponibilità o meno di posti auto/parcheggi.

2. per una corretta impostazione della questione è sempre opportuno distinguere fra carenza di posti auto (cioè spazi ove i residenti possono lasciare le loro auto, anche per molte ore o giorni consecutivi), e parcheggi (cioè spazi destinati a soste di pochi minuti o di qualche ora). Le due problematiche possono coesistere, possono anche essere difficilmente separabili, ma restano oggettivamente diverse e bisognose di soluzioni specifiche (il rischio è che ogni eventuale nuovo parcheggio si trasformi di fatto in una serie di posti auto "riservati" per i residenti delle vicinanze; del resto sono già oggi diversi i "casi noti" di chi preferisce lasciare l'auto in un parcheggio pubblico per avere il cortile o il box libero e/o per evitare scomode manovre d'accesso).

Raffaele Coppola

 

  

AGGIORNAMENTO DEL 04/07/2017

Anche Luisa Alioli, per il Comitato Varese Sud ha successivamente fatto pervenire il proprio pensiero in merito alla questione:

  

 

Spett.le Redazione,

Vorrei intervenire in merito alla discussione “Nuovo parcheggio a Bizzozero”.
L’occasione mi è data da un twitter di Barbara Meggetto – Presidente di Legambiente Lombardia – che riporta la seguente notizia (tratta da Bikeitalia.it)
Londra: le auto pagheranno ogni km. percorso.
La nuova strategia per  la mobilità di Londra ha come obiettivo l’eliminazione di 3 milioni di spostamenti in auto al giorno. Per raggiungerlo gli automobilisti dovranno pagare una tariffa su base chilometrica e le nuove aree di sviluppo urbano non saranno dotate di parcheggi.

L’unica soluzione è diminuire il traffico privato per dare spazio ad altre forme di mobilità più sostenibili per la città.
Le misure che verranno prese in considerazione includono l’aumento delle zone libere da auto e alcuni giorni di chiusura delle strade alle automobili.
I nuovi progetti di sviluppo urbano dovranno prevedere meno parcheggi rispetto a quelli attuali e, nelle zone ben collegate con i servizi pubblici, è previsto che i parcheggi siano del tutto assenti.
Anche l’Economist dice “meno parcheggi per auto” facendo riflettere sulle conseguenze dei parcheggi per auto,  gratuiti o poco costosi,  che deturpano le città e incentivano l’uso dell’automobile, che creano ingorghi stradali e peggiorano l’inquinamento atmosferico con conseguenza sulla salute degli abitanti.


I parcheggi gratuiti o molto economici creano una domanda molto alta per cui gran parte del traffico è creato da automobili che vagano alla ricerca di parcheggio. I parcheggi creano distese di asfalto   che tolgono alla città vigore e bellezza con spreco di soldi e spazio che  rendono la vita peggiore a tutti .
Conclude l’Economist: “Cities should be for people, not for stationary metal boxes”.
Anche se BIZZOZERO NON E’ LONDRA comunque la costruzione di un nuovo parcheggio sulle poche aree verdi andrebbe ad occupare un pezzo di suolo (di terra) - ora riservato a verde urbano -   al  solo servizio di auto (quasi sempre ferme,  data  la realtà attuale,  quindi non creando neanche nuova mobilità) anzichè dedicato a persone, animali, passeggio, bellezza, decoro urbano.
 (Si veda ad es. anche la situazione di Via dei Cavalli che, pur essendo stretta, è diventata di fatto un parcheggio dove giorno e notte, anche per mesi talvolta, stazionano auto togliendo spazio al passaggio di auto, di pedoni e creando numerosi diverbi tra automobilisti che si incrociano e non hanno spazio per continuare o retrocedere sulla strada e dove si posteggia sempre ( anche con cartello di divieto di sosta) togliendo ogni diritto alle altre persone.
Se qualcosa si può aggiungere per la mobilità a Bizzozero è che, anche se servita abbastanza bene dagli autobus nel periodo scolastico, richiede che la LINEA E , anziché fare durante l’estate l’orario ridotto (PER DUE MESI) che comporta anche ritardi a causa del sovraffollamento (numerosi passeggini, utenti che provengono dall’Ospedale e quindi gessi, ossigeno, stampelle oltre ad  Università e servizi aperti) fornisca maggiori corse almeno fino a Varese Centro, sia durante l’orario mattutino che pomeridiano.  Per non incentivare ulteriormente l’uso dell’auto su Viale Borri – Università  e Rione . Fonte di inquinamento specie nella stagione estiva.
Grazie . Saluti e buon lavoro.    Alioli Luisa – COMITATO VARESE SUD

 

  

 

 Per un quadro più completo della questione consigliamo la lettura (in ordine cronologico): Caccia al parcheggio; Parcheggio in vicolo Eupili ? no grazie; Ipotesi per un nuovo parcheggio nel cuore di Bizzozero; Nuovo parcheggio in centro: solo una proposta; "No al parcheggio nell'oasi verde"; Il bisogno aguzza l’ingegno …