Il progetto della nuova rotatoria all'incrocio tra viale Borri e via Piana di Luco
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore critico sul progetto della nuova via Piana di Luco.


Grande interesse intorno al progetto della nuova via Piana di Luco che il nostro giornale ha presentato per primo. Di seguito pubblichiamo un contributo alla discussione inviatoci da un lettore che ha chiesto di rimanere anonimo: 

  

Varese 11 08 2021

Egr.Dott. Coppola,
leggo la Sua accurata esposizione del progetto di Via Piana di Luco/V.le Borri e vorrei esporre alcuni brevissimi appunti:

Ci aspettavamo una semplice sistemazione e messa in sicurezza di un incrocio e il raddrizzamento di una strada, ne è derivata invece una Superstrada e Rotatoria che vanno a squarciare per sempre il borgo di Bizzozero.
Una grande beffa da parte di tutti gli Amministratori attualmente in carica, i quali avevano rassicurato ben altro.
Con una simile opera, ci si prende anche gioco del neo costituito Parco Varese Sud (Plis), che sarà inevitabilmente compromesso, nonchè del Verde rimasto ancora a ridosso delle abitazioni,Verde che non rivedremo mai più.
Con un'opera del genere, verranno di nuovo incrementati il traffico pesante e non, in V.le Borri, l'inquinamento e le code interminabili.
La zona industriale di Gazzada Schianno sarà notevolmente agevolata nella sua rinnovata espansione senza più ostacoli, le conseguenze saranno a carico ancora una volta dei Bizzozeresi.
I lavori in via Selene, ora potrebbero venir sospesi definitivamente, primi fra tutti la Bretellina Gasparotto-Borri, avevano uno spirito ben preciso : evitare tra via Gasparotto e V.le Borri, la circumnavigazione del traffico pesante in uscita dall'Autostrada, che purtroppo comunque è ubicata là, e diretto verso la zona industriale. Le conseguenze le conosciamo già molto bene e le rivedremo presto.


Sezione del progetto per la nuova via Piana di Luco
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Vorrei aggiungere con grande rammarico ma anche con il dovuto rispetto, che ha vinto l'Habitat di poche rane su quello di migliaia di uomini !
Le rane comunque potrebbero essere trasferite in qualche parco naturalistico protetto e ben accudite,  gli uomini purtroppo no.

Un lettore 

  

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