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Foto Marino Sanvito: La chiesa di Santo Stefano

Ripetute segnalazioni di siringhe nei pressi del monumento nazionale.


Dall'inizio dell'anno sono diverse le segnalazioni per il rinvenimento di siringhe ed altri resti legati all'uso di sostanze stupefacenti, nei pressi della chiesa di Santo Stefano. L'area attorno al cimitero infatti la sera è poco frequentata, ma comunque coperta discretamente dall'illuminazione pubblica, mentre la tettoia collocata all'ingresso della chiesa di Santo Stefano offre riparo non solo dalle intemperie ma anche da eventuali occhi indiscreti; un mix che negli ultimi mesi pare aver fatto eleggere il luogo ad angolo "sicuro" per la pratiche legate al consumo e forse anche distribuzione, di sostanze proibite.

I resti di tali attività però, oltre ad essere pericolosi, non sono passati inosservati, e sono stati ripetutamente segnalati alla ditta per la raccolta dei rifiuti incaricata dal Comune di Varese (la Sangalli) e alle forze dell'ordine.

In ordine di tempo l'ultima segnalazione è avvenuta ad opera dell'Associazione don Luigi Antonetti, particolarmente attenta alla conservazione dell'edificio sacro, che ha ricevuto assicurazioni circa un aumento dei passaggi notturni da parte delle forze dell'ordine, mentre si stanno anche passando in rassegna le immagini delle telecamere di sicurezza per cercare di avere un quadro più preciso delle attività notturne nell'area.

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