Colombo Mattia 202109GG candidato amministrative 2021
Mattia Colombo

BIZZOZERO.NET intervista il candidato della lista "Varese Ideale per Bianchi sindaco" Mattia Colombo.


In vista delle elezioni comunali BIZZOZERO.NET ha proposto un'intervista scritta a tutti i candidati in Consiglio Comunale di Bizzozero o che per Bizzozero intendono impegnarsi; una alla volta pubblichiamo le singole interviste di coloro che hanno risposto alle nostre domande. In questo caso a rispondere è Mattia Colombo, candidato nella lista "Varese Ideale per Bianchi sindaco" a sostegno della candidatura a sindaco di Matteo Bianchi.

In che modo è legato a Bizzozero?
Ho vissuto a Bizzozero per 30 anni, dal 1974 al 2004 (ora risiedo a Sant’Ambrogio), e all’ombra di Santo Stefano riposano i miei cari. Abitavo in via per Lozza, in una valletta amena, tra campi, prati e boschi, ero più fortunato di Heidi (però non c’era nessuna capretta a farmi ciao…)! A Bizzozero ho ancora tanti amici e conoscenti e ho bene in mente la storia e il presente del rione.

Quali sono le sue esperienze personali, professionali e/o politiche?
Sono laureato in economia alla Bocconi, lavoro come consulente aziendale da oltre 25 anni e ho seguito primarie aziende italiane e straniere, pubbliche e private. Da sempre convinto federalista, da anni partecipo attivamente, come civico, alla vita politica cittadina. Nel 2016 mi sono candidato in Varese Civica (non eletto), dal 2017 al 2019 sono stato commissario delegato in Commissione Bilancio al Comune di Varese per il Gruppo Misto e dal 2020 a oggi sono commissario delegato in Commissione Urbanistica per Varese Ideale. La mia connotazione resta comunque fieramente “civica”.

Quale futuro/ruolo vede per Bizzozero all'interno della città?
Bizzozero ha una forte identità, è quasi un Comune a sé e da sempre svolge un ruolo fondamentale per la Città (ASL, Ospedale, Università, ecc.). Ha sempre dato più di quanto abbia ricevuto in cambio. Mi piacerebbe che il centro storico di Bizzozero venisse rivitalizzato e tornasse ai recenti fasti passati, un centro vivace con negozi di ogni tipo (da bambino, la spesa al Centro Coop. o dalla sig.ra Teresina, che aveva anche i giocattoli, chi se la scorda?). Riterrei prioritario anche il miglioramento dei collegamenti con il centro città (parlo soprattutto del traffico del viale Borri, spesso 4 km di fatica e passione…), grazie ai nuovi progetti di decongestionamento e ai nuovi accessi in Varese da sud.

Quali progetti per Bizzozero cercherà di realizzare?
Premesso che la vita è in divenire e c’è da parte mia la massima disponibilità all’ascolto per nuove iniziative, per Bizzozero ho individuato queste linee di intervento prioritarie:

  •     rivedere profondamente il progetto di via Piana di Luco (il calibro stradale previsto nel progetto va ridotto, la via di collegamento nel verde non può diventare un’autostrada!);
  •     reperire fondi per il completamento del restauro della chiesetta di Santo Stefano e la sua valorizzazione culturale e turistica (fondi regionali);
  •     migliorare la sicurezza del quartiere, il decoro e le manutenzioni di competenza comunale (strade, segnaletica, sfalcio erba, pulizia, videosorveglianza, controllo di vicinato, ecc.);
  •     riqualificare e valorizzare l’importante centro storico;
  •     rivedere il sistema dei parcheggi.

Cosa pensa dei Consigli di Quartiere istituiti dall'Amministrazione Galimberti ? Come comunque migliorare la comunicazione tra territorio-cittadini e istituzioni ?
Non ho affatto apprezzato la modalità di nomina dei consiglieri di quartiere, in gran parte emanazione dei partiti. Darei, invece, più spazio alla società civile e alle associazioni. Per il futuro proporrei di semplificare i consigli di zona, prevedendo una più chiara responsabilità in capo all’assessorato ai rioni/castellanze, un budget assegnato a ciascun rione/castellanza e la nomina automatica a “referente di zona” del primo dei non eletti in consiglio comunale, non importa di quale colore politico lei/lui sia. In nome della democrazia, vincano il dialogo tra le parti e la condivisione delle scelte, almeno a livello di quartiere!    

Come eventuale consigliere comunale sarà o potrebbe essere chiamato ad esprimersi su alcuni progetti dibattuti, quali: progetto per ultimare la nuova via Selene, realizzazione e progetto per la nuova rotonda tra via Piana di Luco e viale Borri, realizzazione e progetto per la nuova via Piana di Luco, bretella Gasparotto-Borri, le piste ciclabili lungo tutto il tracciato di viale Borri e via Monte Generoso, il parcheggio in fondo a vicolo Eupili, la realizzazione di un'area umida presso il parco delle farfalle di via Fusinato, la realizzazione di un collegamento pedonale tra il parco delle farfalle di via Fusinato e il Campus Bizzozero, la realizzazione del canile in via Duno, la realizzazione di nuovi edifici per la crescita del campus universitario*; lei ha già una posizione definita su questi progetti o su alcuni di essi ? sa già come pensa voterebbe ?
Rispondo sinteticamente:

  •     via Selene, nuova rotonda tra via Piana di Luco e viale Borri, via Piana di Luco: favorevole con qualche distinguo, preservando le zone umide e limitando il traffico pesante in via Piana di Luco; è prioritario mettere in sicurezza l’incrocio con il viale; il calibro stradale previsto nel progetto andrà ridotto e concordo con gli Amici di Bizzozero che la via Piana di Luco non può diventare un’autostrada nel bel mezzo del parco cintura verde sud;
  •     bretella Gasparotto-Borri: sarei per attendere, dando la precedenza alla sistemazione di via Piana di Luco e di via Selene;
  •     piste ciclabili lungo tutto il tracciato di viale Borri e via Monte Generoso: in linea di massima sono favorevole alla mobilità dolce, senza tuttavia metterei in crisi il commercio lungo il viale, togliendo parcheggi e complicando una viabilità già oltre la soglia di tolleranza; pensiamoci bene, in quanto si rischia di duplicare lo scempio di via XXV Aprile;
  •     parcheggio in fondo a vicolo Eupili: da valutare, anche se preferirei la realizzazione e il recupero di parcheggi in centro Bizzozero e lungo il viale Borri; forse il problema parcheggi è quello di più difficile soluzione, ma si può pensare di recuperare qualche area dismessa o ampliare alcuni parcheggi esistenti (es. zona BTicino, oratorio), anche in convenzione con le vicine aziende e strutture pubbliche e private e la Parrocchia;  
  •     area umida presso il parco delle farfalle di via Fusinato, collegamento pedonale tra il parco delle farfalle di via Fusinato e il Campus Bizzozero: favorevole se funzionale a valorizzare la natura e a migliorare la qualità della vita della zona;
  •     canile in via Duno: contrario alla scelta dell’attuale amministrazione di collocare il canile in una zona residenziale che ricorda il prestigioso complesso della Pinetina di Appiano Gentile; va innanzitutto selezionata una nuova area da valutare con i residenti (via Piana di Luco? Valle Olona?), non isolata ma nel verde, per realizzare un nuovo canile-gattile più inclusivo ed eco-sostenibile, gestito da associazioni e da volontari, con un progetto innovativo e sostenibile economicamente attraverso la costruzione di un parco-cimitero per animali d’affezione, cani, gatti e altre specie (i contributi di sepoltura potranno consentire il mantenimento dell’intera struttura);
  •     nuovi edifici per la crescita del campus universitario: progetto da rivedere e ridimensionare; a mio avviso l’università dovrebbe saldarsi maggiormente con la città per avere un ruolo ancora più centrale nella vita varesina, non confinarsi in periferia; per questo motivo inviterei l’Università dell’Insubria a valutare il trasferimento di alcune facoltà in centro città, consentendo di recuperare stabili fatiscenti senza consumo di suolo e riqualificando aree ora dismesse; l’area dell’ex ospedale psichiatrico potrebbe invece essere destinata a parco pubblico e/o a nuovi impianti sportivi, rispettando la vocazione attuale.

Ha un sogno, anche se magari impossibile o di difficile realizzazione, per Bizzozero ?
Bizzozero ha una grande storia ed è quasi un Comune a sé. In particolare, mi piacerebbe che il centro storico si rivitalizzasse e che le grandi aree verdi nei dintorni fossero valorizzate. Sarebbe anche bello che gli studentati per gli universitari si facessero qui a Bizzozero e non a Biumo; vedremo di rimediare… Il sogno nel cassetto? Completare il restauro interno della chiesetta di Santo Stefano, una delle più antiche chiese del territorio e Monumento Nazionale (gli affreschi sono ammalorati e aggrediti da muffe, polveri e umidità), e la sistemazione del sagrato, oggi molto degradato nonostante gli sforzi della Parrocchia e degli Amici di Bizzozero e, allora, del Comitato Restauri presieduto da Giuseppe “Pino” Terziroli.

Perchè i bizzozeresi dovrebbero votare proprio lei e non un altro candidato magari della sua stessa lista ?
Anche se non vi risiedo più, Bizzozero è il mio luogo del cuore, dove riposano i miei cari e dove abitano ancora tanti amici e conoscenti, persone che mi hanno visto crescere, che mi sono state vicine in momenti difficili e che tuttora vedo e frequento. Ad esempio, senza fare torti a nessuno, ma magari dimenticandomi di qualcuno: Battistina, Pierangelo, Mario B., Mario R., Enrico, Davide, Angelo, Gianni, Maristella, Bruno, e molti altri, tra cui anche il mitico don Franco Amati, coadiutore della mia adolescenza, poi “emigrato” a Milano. Per questo motivo ho e avrà Bizzozero per sempre nel cuore.

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Per approfondire: Speciale elezioni 2021