area bilogica 20170131 UNI Momento giornata informativa Aula Magna via Dunant
Foto Uninsubria: un momento della giornata informativa dello scorso 31 gennaio 

Da gennaio a luglio numerose iniziative coinvolgeranno oltre 1500 studenti delle superiori.


È un’azione a tutto campo quella messa in piedi dai corsi di laurea di area Biologica per sostenere e incrementare lo studio di queste discipline. I corsi di laurea in Biotecnologie e Scienze Biologiche dell’Università degli Studi dell’Insubria hanno organizzato laboratori, lezioni frontali, giornate informative e altre iniziative tra i mesi di gennaio e luglio 2017 che vedranno il coinvolgimento di oltre 1500 studenti di Scuola secondaria superiore.

«Si tratta di numeri importanti - spiega la professoressa Elena Bossi, docente di Fisiologia dell’Università degli Studi dell’Insubria e membro della Commissione Orientamento -. L’anno scorso siamo partiti, nell’ambito del Piano ministeriale Lauree Scientifiche, con pochi ragazzi e un numero ridotto di laboratori, quest’anno abbiamo moltiplicato l’offerta e anche il numero degli studenti e delle scuole coinvolte è cresciuto moltissimo. Proponiamo diversi laboratori - in Genetica (umana e molecolare), Biologia Molecolare, Fisiologia, Bioinformatica, Microbiologia, Biotecnologie, Botanica, Biochimica, Chimica, Microscopia - che per soddisfare tutti i 600 studenti coinvolti dovranno essere ripetuti per 2/3 turni fino a marzo. Poi proseguiremo con le giornate informative - la prima si è svolta a gennaio - che coinvolgeranno un migliaio di studenti: si tratta di giornate a tema su argomenti di attualità. Ma non è tutto, infatti, proseguiremo con altre iniziative pensate per “pubblici” diversi, come ad esempio i corsi pratici con i docenti delle superiori, per trasmettere l’insegnamento delle scienze attraverso attività sperimentali da ripete in classe e ancora i seminari per ridurre il tasso di abbandono tra il primo e secondo anno di Università e uno Stage in laboratorio a giugno. Tutte queste attività richiedono il coinvolgimento non soltanto di professori e ricercatori, ma anche di dottorandi e laureandi magistrali».

Le scuole coinvolte nelle attività sono istituti superiori provenienti da Varese e Provincia, Legnano, Como, Verbania e Sondrio.

Durante i laboratori i ragazzi potranno cimentarsi con provette e vetrini nei Laboratori di via Dunant a Varese nelle attività “Alla scoperta del DNA”, per il laboratorio di Genetica; “Il gusto è determinato dai nostri geni”, Genetica Molecolare; “Come scopriamo un nuovo farmaco” per la Biochimica; “impariamo a preparare i campioni da osservare al microscopio ottico” per la microscopia lbs; due sono i laboratori di Bioinformatica: “Bioinformatica: il futuro della ricerca” per la proteine e “Come il codice genetico determina i nostri gusti- lavorare in silico su un recettore del gusto” per il dna; “Conosciamo i batteri: amici o nemici” di Microbiologia; “Pigmenti fotosintetici: gli attori della fotosintesi” di Botanica; “Estrazione della caffeina dal caffè” di Chimica.

La prossima iniziativa che ancora prevede dei posti disponibili è “Unistem”. in programma il 17 marzo presso l’aula magna di Via Ravasi dedicata agli studenti di scuola Superiore. Per partecipare è necessario mandare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , entro il 27 febbraio 2017

La giornata prevede gli interventi di docenti universitari e di Enti di ricerca, in particolare la Dr.ssa Elisa Zanier, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri-Milano, parlerà di “Cellule staminali: perché abbiamo ancora bisogno della sperimentazione animale?”; il Prof. Mario Picozzi, Università dell’Insubria, Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita, di “Etica Della Sperimentazione Clinica”; il Prof. Francesco Acquati Università dell’Insubria, Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita, di “Cancer stem cells: il lato oscuro delle staminali”. Sarà inoltre proiettato il filmato “Stem Cell Story”, con introduzione del professor Enrico Caruso e a tutti i partecipanti, infine, sarà donato il libro “Storie di cellule staminali”.

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