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Foto Raffaele Coppola: l'istituto Molina

Al responsabile della prevenzione della corruzione del comune di Varese il compito di fare chiarezza.


Risale ad alcuni giorni orsono l’iniziativa del Partito Democratico varesino che ha ritenuto opportuno rivolgersi a Filippo Ciminelli, responsabile della prevenzione della corruzione del comune di Varese, per verificare la compatibilità di Christian Campiotti con l’incarico di presidente della Fondazione Molina recentemente assegnatagli dal sindaco Attilio Fontana.

I dubbi espressi da Luca Paris e Fabrizio Mirabelli (segretario e capogruppo del PD varesino) sul procedimento di nomina di Campiotti riguarderebbero, a loro dire, il fatto che non sono passati due anni dal suo incarico ritenuto “tale da profilare conflitti di interesse rispetto alle nuove attribuzioni” (Campiotti fu assessore provinciale ai servizi sociali fino al 20 aprile 2013); non sono passati 5 anni dall'ultima volta che si è candidato a delle consultazioni elettorali nel territorio che comprende il medesimo della Asl (Campiotti si candidò nel 2013 nel collegio del territorio della Asl di Varese alle Regionali ed alle politiche del Senato). Ammesso che la sua nomina sia alla fine ritenuta legittima, Paris e Mirabelli hanno infine precisato che Campiotti non può stare in carica sino al 2019 ma fino alla primavera 2016, quando si terranno le elezioni amministrative, momento in cui toccherà al neo-eletto sindaco confermare il Cda scelto dal suo predecessore.

Sulla questione è inoltre intervenuto il Movimento 5 Stelle con una lettera pubblicata da Varesenews

Ne hanno parlato anche l’8 marzo i quotidiani “La Prealpina” (prima pagina e pag. 12) e “La Provincia di Varese” (pag. 15); il quotidiani online VareseNews (leggi l’articolo) e varesereport (leggi l’articolo).

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