MoVimento 5 Stelle

Maggiore autonomia decisionale e gestionale per i rioni varesini nelle proposte del Movimento 5 Stelle.


Come annunciato pubblichiamo di seguito il testo integrale, senza alcun intervento redazionale (ad eccezione delle foto inserite per alleggerire il testo), di quanto il Movimento 5 Stelle di Varese ha scritto in risposta ai quesiti che abbiamo posto ai partiti cittadini su Bizzozero.

Per vedere il testo dei quesiti posti da B.NET si legga: Bizzozero vista dalla politica

  

 Gentilissimi organizzatori di “Bizzozero vista dalla politica”,

aderiamo molto volentieri alla vostra bella iniziativa con la speranza che la nostra risposta/intervista alle Vs. 4 domande possa contribuire a darvi una visione d’insieme su ciò che il MoVimento 5 stelle di Varese ha maturato in questi anni di attivismo sul territorio, sulle politiche da portare avanti per il bene comune e, nel caso di specie, per la città di Varese. Siamo particolarmente orgogliosi nell’annunciarvi come tale maturazione sia avvenuta a seguito di suggerimenti, suggestioni e propositi, raccolti in quasi cinque anni di volontariato attivo durante i numerosi punti di incontro (gazebo) svolti per le strade cittadine. Naturalmente la speranza è che possa ricevere da subito la vostra condivisione e il vostro consenso, ma in caso contrario attraverso appositi “forum” che organizzerete, saremo ben lieti di presentare di persona le proposte qui di seguito articolate e particolarmente attenti ad ascoltare anche i vostri punti di vista e i suggerimenti affinché la proposta di governo 5 stelle per Varese possa essere il più possibile vicina anche alle aspettative del cittadino bizzozerese.

1) Varese città policentrica
Premessa
Duole dirlo ma, sin dall’avvento di questa crisi globale che ormai investe tutto e tutti e che riteniamo essere non solo economica ma anche (e soprattutto) di matrice valoriale, i varesini hanno come l’impressione che la città sia caduta in un lento ma inesorabile declino e decadimento, e in questo malsano incedere continui a perdere “pezzi”, pezzi di città. Si tratta certamente di una crisi valoriale senza precedenti, che non intacca solo la componente sociale ed economica della città, ma anche il modello di sviluppo fino ad oggi utilizzato e, conseguentemente, l’apparato politico e amministrativo in palese carenza di idee e visione per poterne utilizzare uno alternativo. Qualcosa deve assolutamente cambiare! Perdiamo pezzi costituiti da esempi di architettura d’eccellenza che stanno cadendo in rovina. Perdiamo pezzi di vivibilità urbana a causa dell’inquinamento acustico, dell’aria, del traffico, dell’acqua (lago di Varese), pezzi di cultura per il fatto di non aver saputo uscire da un provincialismo autoreferenziale, mancando l’obiettivo di emancipazione urbana rispetto alla vicina Milano. Perdiamo pezzi di territorio a colpi di erosione ambientale da cementificazione indiscriminata, guidata troppo spesso da strumenti inadeguati di governo del territorio, e ultimamente perdiamo anche pezzi di welfare e di gestione municipali. La mancanza di risorse economiche sta mietendo vittime soprattutto nei confronti delle fasce più deboli dei cittadini, ma lo fa anche nei confronti della città. Le poche risposte che l’Amministrazione ha dato ai problemi dei bizzozeresi (2 su 11 da voi scrupolosamente elencate nel vostro pro memoria bizzozerese “informatico”) ne sono la testimonianza più evidente. Il problema è che tutto ciò continua ad essere perpetrato nella totale incapacità, da parte dell’attuale classe politica locale, di contrastare il declino e di dare risposte di semplice buon senso, saldamente ancorate al concetto di sostenibilità ambientale e di solidarietà sociale, le uniche, a nostro parere, capaci di invertire la sventurata tendenza. I residenti dal 1980 sono inesorabilmente in calo, e l’attrattiva impostata sulla bellezza e salubrità ambientale del territorio (qualità dell’aria compresa), che fin dall’inizio del secolo scorso Varese era stata capace di costruirsi rispetto alla vicina Milano, sembra essere un ricordo lontano. Dalla tranquilla e “sana” città di villeggiatura dell’inizio del secolo scorso, esempio di qualità della vita dotata di incomparabili bellezze cittadine come le “castellanze”, il Campo dei Fiori, il Sacro Monte, il lago di Varese - tutte rigorosamente caratterizzate da un’architettura e un paesaggio di assoluta qualità e persino distintiva a livello lombardo, oggi Varese si è ridotta ad essere una delle città col tasso più elevato di motorizzazione in Italia (83 auto su 100 abitanti), dagli elevati fenomeni di cementificazione che stanno erodendo quella miniera di bellezze di cui un tempo era ben dotata, e - dulcis in fundo - i varesini più onesti e volenterosi sembrano paradossalmente essere i più tartassati d’Italia.

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Foto Pierangelo Broggini: Una buca in via dell'Arco a Bizzozero

Vocazione per Varese
Fatta questa doverosa premessa, veniamo ora a rispondere senza ulteriori indugi alla vostra più che legittima domanda, ossia: quale è la vocazione che noi auspichiamo per Varese? Ebbene, la risposta non può che essere perentoria: Varese deve tornare ad essere fiore all’occhiello e punto di riferimento (per tutta la Lombardia e non solo per Milano) per una ritrovata qualità della vita e una riconquistata vivibilità urbana che oggi sembra essere stata perduta per sempre. Varese avrebbe tutte le carte in regola per diventare il polo attrattore regionale di eco-sostenibilità urbana. Per centrare questo obiettivo occorre riscoprire la “sobrietà dimenticata” e contrastare quegli sprechi che quotidianamente si compiono a danno del cittadino. Ma per evitare sprechi occorre una classe politica (innanzitutto onesta) che rimetta al centro il cittadino, la sua salute, il suo benessere urbano e il bene delle future generazioni. Occorre molta attenzione affinché il poco denaro pubblico sia impiegato per progetti massimamente utili alla gente, capaci di ridare attrazione e impulso alla città, e meno utili alla partitocrazia, più preoccupata ad apparire che a dare risposte concrete: Masterplan P.zza della Repubblica docet, ovvero una colossale “operazione spreco” che nulla aggiunge al patrimonio collettivo della città ed anzi, nelle attuali condizioni di crisi strutturale, dis-toglie 34 milioni di euro di denaro pubblico. Speriamo i cittadini se ne accorgano, ma soprattutto speriamo siano disposti a sostenerci in questa operazione di ravvedimento, di contrasto allo spreco e al mal governo, magari condividendo la nostra proposta alternativa su P.zza Repubblica, riducendo di oltre 2/3 l’impegno di spesa previsto.

Progetti per Varese: il nuovo paradigma
Varese non ha bisogno di nuove strade, non ha bisogno di nuove rotatorie, di nuovi parcheggi, di superflue o contestate opere pubbliche. Varese non ha bisogno di consumare altro suolo con altro cemento; Varese ha solo bisogno di un’aria nuova, foriera di onestà, modernità e innovazione nel conservare bene ciò che già esiste, e ri-elevando la qualità e la vivibilità di una città che chiede di risorgere. In breve: “Varese RESPIRA …se cambia”, da cui deriva l’acronimo del nostro programma amministrativo per Varese 2016-2021 e che riassume i seguenti 7 macro progetti riformatori, ossia “il nuovo paradigma
R idurre le tasse comunali ai cittadini virtuosi (coloro che si renderanno partecipi al cambiamento);
E co-Sostenibilità ambientale: urbanistica, edilizia, mobilità, connettività, stellatura, GRECO, QSE;
S olidarietà sociale: sostegno al Lavoro e al Welfare municipale;
P artecipazione: la sovranità della città torni ai varesini;
I nnovazione della politica e delle politiche cittadine;
R ifiuti Zero – obiettivo 80% di Raccolta Differenziata;
A cqua Pubblica – obiettivo 50 lit. gratuiti giornalieri per i cittadini virtuosi e ridurre gli sprechi.
Tornando alle attività funzionali da voi citate nelle premesse del quesito, riteniamo che l’industria tradizionale (almeno quella scampata alla delocalizzazione) debba essere aiutata e/o incentivata a riconvertirsi in industria eco-sostenibile, rispettosa dell’ambiente e del territorio in cui produce. Così deve avvenire anche con l’industria del turismo, del terziario, della cultura e dello sport. Le attività economiche con sede in Varese che dimostreranno di essere state (in annualità precedenti) sostenibili, riceveranno dall’amministrazione comunale (attraverso l’elargizione di eco-incentivi) una consistente detassazione dei tributi locali. La Eco-Sostenibilità ambientale e la solidarietà sociale devono diventare le parole d’ordine per approdare a un nuovo “rinascimento” per Varese. Un governo 5 stelle consentirà ai varesini (bizzozeresi compresi) di essere messi nella condizione di poter accedere, partecipare ed essere attori protagonisti di questo nuovo paradigma. Gli ecoincentivi che il Comune elargirà, comprenderanno più di venticinque tipologie tra cittadini, famiglie e attività economiche, e risponderanno al primo dei sette macro progetti sopra descritti, ossia alla riduzione delle tasse locali a vantaggio dei cittadini virtuosi. La sobrietà degli stili di vita (che sottende al nuovo paradigma) aiuterà cittadini e amministrazione comunale a raggiungere l’obiettivo di riduzione di ogni genere di spreco. Questo nuovo approccio teso ad arginare il decadimento in cui la città è proiettata, ci induce a recuperare il tempo perduto aprendo per Varese nuovi orizzonti. Per questo motivo abbiamo pensato di recuperare un’importante area dimessa della città, proponendo di incardinare qui a Varese il Quartiere Solare più Eco-sostenibile d’Europa (QSE) certificato RECENS21. Sarà il primo quartiere a zero consumo di suolo, formato da circa 200 alloggi residenziali (pubblici e privati) a canone di locazione sostenibile (inclusivo di bollette energetiche e “pieno” auto), dalla cui rendita proverrà un indispensabile sostegno alla spesa per il sociale, e di cui oggi c’è un infinito bisogno affinché nessuno resti indietro. Gli alloggi saranno “attivi”, cioè in grado di produrre più energia di quanto gli utilizzatori saranno in grado di consumarne in un intero anno, e l’energia in eccesso sarà impiegata per la città e per ricaricare a “costo zero” le auto elettriche delle famiglie residenti. Con l’aiuto di contributi regionali ed europei il QSE darà anche un’efficace risposta (soprattutto sostenibile) alla questione delle abitazioni a Varese, ossia al problema degli affitti, alle giovani famiglie in cerca di casa, al problema energetico ed ambientale degli edifici e a quello del recupero dell’Edilizia Residenziale Pubblica.

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Foto Fabio Laudi: Copertoni abbandonati nei boschi di Bizzozero

Valorizzazione dei rioni varesini
Nel quadro d’insieme appena prefigurato, riteniamo che tutti i rioni/aggregazioni rionali - in equal misura - debbano necessariamente essere considerati parte integrante e attiva della città di Varese e concorrere al raggiungimento dell’obiettivo sopra enunciato. Ciononostante siamo convinti che, per non perdere le loro più autentiche identità, i rioni debbano mantenere tutte le loro peculiarità di natura ambientale, culturale, architettonica e sociale, proprie degli usi, dei costumi e delle tradizioni che i residenti hanno saputo sviluppare in tanti anni di storia cittadina. La prova di tale integrazione alla vita della città è costituito dall’incontro delle tradizioni rionali, ed è ben stigmatizzata, annualmente, dalla tradizionale competizione allegorica del carnevale Bosino a cui i rioni sono molto affezionati.
Nell’attuale periodo di ristrettezze economiche, per accelerare e rendere virtuoso il processo di transizione verso “il nuovo paradigma”, oltre ai sostegni individuali per le famiglie, il Comune azionerà una sorta di virtuosa e benefica competizione di eco-sostenibilità tra aggregazioni rionali, al fine di premiare, con apposita classifica annuale, quelle che nell’anno precedente saranno risultate le più virtuose da un punto di vista della sostenibilità ambientale. Attraverso una oculata revisione di spesa e grazie all’accantonamento di quota parte dei proventi derivanti dalla messa in pratica del criterio comunitario “chi inquina paga” (ZonaStellata), il governo 5 stelle procederà alla costituzione di un apposito fondo denominato FOndo Rionale per il Merito Ambientale (FORMA) gestito dal Comune, a cui le aggregazioni risultate vincitrici attingeranno (nella misura degli importi assegnati) per compiere le “valorizzazioni” delle infrastrutture pubbliche rionali (strade, piazze, monumenti locali, edifici storici, eventi, ricorrenze, ecc.) che riterranno più opportune.

2) Vocazione e valorizzazione di Bizzozero
Siamo convinti che la vocazione e la valorizzazione del rione di Bizzozero (a cui per affinità territoriali pregresse associamo anche quello di San Carlo) non possano essere disgiunte da quelle anzidette e auspicate per la città di Varese, ossia concorrere a migliorare e valorizzare il primato di eco-sostenibilità e di solidarietà sociale. I progetti che vengono calati dall’alto, troppo spesso non trovano riscontro né nella realtà dei fatti, né nelle aspettative dei cittadini e proprio per questo sono considerati come “corpi estranei” alla città. Per queste ragioni la loro trasformazione in sonori “fiaschi” diventa frequentemente cosa concreta, sperpero di denaro pubblico e, dunque, cosa da contrastare con decisione e risolutezza. Proprio per questi motivi ci siamo convinti del fatto che la valorizzazione di ciascun rione (sotto ogni profilo incluso quello della sicurezza urbana) possa e debba passare attraverso la partecipazione dei diretti fruitori, ossia i cittadini dei rioni. Tutto ciò potrà essere ottenuto attraverso un’azione innovativa (di natura partecipativa pro-attiva) che noi 5 stelle vorremmo introdurre anche a Varese, ossia il “servizio di prossimità”, a cui i cittadini (bizzozeresi compresi) potranno spontaneamente aderire. E’ infatti nostra intenzione sviluppare tra amministrazione e cittadini/famiglie facenti parte delle aggregazione dei rioni cittadini, un rapporto di partecipazione collaborativa e di reciproca solidarietà e sostegno, che, in cambio di qualche ora giornaliera da impiegare per lavori socialmente utili, consentirà loro (in regime di assoluta spontaneità) di ricevere dal Comune eco-incentivi commisurati anche alla eco-sostenibilità dimostrata durante l’anno. L’eco-incentivo che sarà riconosciuto dall’amministrazione comunale, avrà un corrispondente valore economico (di non trascurabile entità), terrà conto del reddito e del quoziente familiare, verrà elargito tramite Eco-Card (o moneta parallela) col proposito di dare sostegno alle famiglie bisognose che ne faranno richiesta; il credito sarà spendibile per il pagamento di qualsiasi servizio, tariffa o tassa, purché comunali (dall’abbonamento per il trasporto pubblico urbano alla IUC, TASI, TARI, IMU, addizionale IRPEF comunale, parcheggio a pagamento, asilo comunale, ecc.), e sarà estendibile ai familiari a carico del richiedente. Con la messa in campo del “servizio di prossimità” riteniamo di dare ampi margini di risposta alla maggior parte delle problematiche cittadine (molto pratiche) comprese quelle sollevate al punto 10) del questionario.
In quest’ottica, e in piena compatibilità con l’art. 53 e 118 (sussidiarietà) della Costituzione italiana, la capacità contributiva che il servizio di prossimità include, essendo altresì informato a criteri di progressività, risulterà determinante e concorrerà alla valorizzazione del rione stesso e al raggiungimento degli obiettivi generali previsti per la città. Risorse più importanti potranno essere impiegate qualora l’aggregazione rionale di Bizzozero risultasse meritevole di attingere al FORMA con le modalità precedentemente descritte.

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Stemma bizzozerese

3) 4) Progetti per Bizzozero
Come abbiamo già evidenziato nel primo punto di questa “intervista” i progetti che proponiamo per le prossime amministrative 2016-2021 sono contenuti nell’acronimo RESPIRA. Essi non sono rivolti specificatamente a un determinato rione della città ma a tutta la città, proprio affinché tutti possano concorrere, con pari opportunità, al bene comune della città, senza che venga insinuato il sospetto dell’occulto privilegio o dell’atteggiamento poco trasparente. Ulteriori specifici progetti non meglio contenuti nel programma e di entità economica importanti, verranno incardinati previo consenso dei cittadini e previo l’ottenimento di una sostenibile copertura economica. In linea con la “P” contenuta nell’acronimo del nostro programma, poiché siamo convinti che la sovranità decisionale sui temi rilevanti e strategici della città e dei suoi rioni debba tornare ai cittadini, l’intenzione è quella di concedere ai residenti dei rioni una maggior autonomia e responsabilità in tema di scelte urbane utili al buon governo del territorio. Tale modalità riteniamo possa essere ben esplicata dallo strumento del referendum cittadino, che vorremmo introdurre nel concreto come strumento consultivo per la decisione di opere importanti e necessarie per la città. Lo strumento consentirà anche agli abitanti di Bizzozero di partecipare responsabilmente e pro-attivamente alle decisioni, al destino e alla valorizzazione del proprio rione. La competizione di eco-sostenibilità di cui abbiamo accennato al punto 2, consentirà di premiare le aggregazioni di rioni virtuosi e di concedere loro somme a disposizione per la valorizzazione del rione stesso. Con il “servizio di prossimità” anch’esso decritto al punto precedente, abbiamo intenzione di istituire il più grande progetto di welfare municipale pro-attiva mai realizzato prima d’ora in Italia, che consentirà di rispondere a quel necessario reciproco sostegno tra amministrazione locale e cittadini indispensabile altresì per “riavvicinare” le istituzioni locali ai bisogni della gente.
Attraverso la presenza del nostro portavoce (Francesco Cammarata) all’interno del consiglio comunale cittadino abbiamo potuto accertare che il gettito costituito dai trasferimenti dallo Stato, è annualmente e costantemente in diminuzione. Se a questo stato di sofferenza si aggiungono gli sprechi di denaro pubblico che oggi l’attuale maggioranza del governo locale si appresta a compiere (vedi i 34 milioni di euro stanziati per il masterplan di P.zza Repubblica, o i circa 3 milioni di euro per l’inutile e dannoso parcheggio al Sacro Monte, o ancora i circa 600.000 euro spesi per un Piano di Governo del Territorio che scontenta tutti risultando contrario ad ogni criterio di buon senso prima ancora che di sostenibilità), è evidente come agli occhi del cittadino tutto questo non possa che trasformarsi in malgoverno e malversazione politica ed ambientale. Ebbene noi non ci stiamo. Vogliamo liberarci dall’apologia dello spreco fin qui dispensata dalla partitocrazia, ma per poterlo fare serve la collaborazione pro-attiva di cittadini onesti e di buona volontà e dalla moralità integerrima. In questo quadro generale riteniamo che, più che impiego di ingenti risorse economiche per progetti magari di dubbia utilità, sia ragionevole parlare di manutenzione in stato di efficienza e sicurezza di ciò che nel rione già esiste. Di seguito alcuni problemi citati dal rione di Bizzozero a cui in coerenza con gli assunti di base, offriamo delle risposte sostenibili.

Prescuola, asilo, palestra, ecc.
Per la risoluzione delle problematiche rionali evidenziate ai punti 3, 6 e 7 come quelle della palestra, dell’asilo e del prescuola, ecco che il reciproco scambio di vedute, opinioni e valutazioni esperienziali può e deve essere la chiave per la risoluzione dei medesimi. Nella gran parte dei casi intraprendere rapporti di dialogo e interscambio porta a reciproche soddisfazioni tra cittadini e amministrazione locale, come ad esempio la prelazione d’uso dei residenti per le strutture sportive insistenti in zona. Siamo anche convinti che una maggiore razionalizzazione e trasparenza della spesa pubblica locale possa e debba portare con più facilità ad assecondare i servizi più “gettonati” dalle famiglie residenti come il prescuola e l’asilo. Più consistenti spese per la soluzioni di specifiche problematiche legate alla manutenzione delle infrastrutture potranno invece essere ottenute partecipando alla “competizione di eco-sostenibilità” tra aggregazioni di rioni di cui abbiamo già parlato.

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Foto Raffaele Coppola: L'asilo nido di Bizzozero

Mobilità (parcheggi e viabilità)
Nonostante l’agenda digitale, le moderne connessioni in fibra ottica, la rete internet e i futuri collegamenti da remoto, siano più che un auspicio per Varese, i collegamenti viabilistici tradizionali restano ancora un punto nodale e imprescindibile per il buon funzionamento della città. Per questo motivo faremo ogni sforzo per mantenere i collegamenti viabilistici primari (con annessi e connessi) in stato di efficienza e sicurezza, evitando gli incomodi che nel corso del 2014 la giunta Fontana ha procurato ai bizzozeresi (e non solo). I notevoli disagi - persino con qualche incidente – causati dai ritardi di ripristino dell’asfaltatura fortemente usurata del viale Borri, non devono più accadere.
Rileviamo invece negli orari di punta (specialmente mattutina) una problematicità sia di fluidità di traffico che di sicurezza veicolare per chi proviene dal territorio di Schianno (Via Piana di Luco) per immettersi sul viale Borri, su cui ci piacerebbe avere il parere dei rione.
La problematica accusata dai bizzozeresi sulla necessità dei parcheggi riteniamo sia di impossibile soluzione fin tanto che il cittadino non sarà disposto a valutare il diverso paradigma che offre la cosiddetta mobilità sostenibile. Oltre che a parole la sostenibilità deve essere dimostrata nei fatti sia da parte dell’amministrazione pubblica sia da parte dei cittadini. L’attivazione solitaria non conduce da nessuna parte e vanifica, di fatto, ogni buona intenzione. Se la prossima Giunta sarà 5 stelle promuoveremo ogni sforzo possibile per incentivare l’uso e il servizio del mezzo pubblico, che, progressivamente, dovrà essere rimpiazzato da mezzi a zero emissioni, prospettiva fino ad oggi ignorata dall’attuale giunta municipale. La ciclabilità del collegamento con il centro della città deve essere resa possibile e potenziata senza indugi. Anche qui la partecipazione pro-attiva dei fruitori delle piste ciclabili del rione può dare spinta e risoluzione al problema. Inoltre metteremo in campo un’imponente politica (senza precedenti in Italia) per l’incentivazione della “rottamazione” di auto private a basso impatto ambientale e a zero emissioni, disincentivando parallelamente quelle ad alto impatto ambientale (ZonaStellata), dando finalmente seguito al condiviso principio comunitario del “chi inquina paga”. Preso atto che l’inquinamento di un’auto non è solo atmosferico (componente ambientale) ma anche acustico e da traffico (componente dimensionale), vorremmo far sapere al cittadino che la circolazione dei mezzi a ridotto ingombro (city car, quadricicli, ciclomotori, moto, bici) a zero emissioni, meglio si adattano ai parcheggi (pubblici o domestici) e conseguentemente alla conformazione del borgo antico del rione di Bizzozero. Tutto ciò forse non risolverà il problema della mancanza di parcheggi, ma un cambio di mentalità incentivato economicamente certamente contribuirà a diminuire i disagi resi evidenti da una mobilità tradizionale divenuta oggi insostenibile.

Edilizia
Anche su Bizzozero, come del resto su tutto il territorio comunale, abbiamo intenzione di mettere in pratica ciò che certamente tornerà a vantaggio delle future generazioni e (come già illustrato al punto 1) della vivibilità dell’intera città, ossia l’azzeramento del consumo di suolo. Per questo motivo, se saremo noi a governare la città, effettueremo una variante all’attuale Piano di Governo del Territorio col preciso scopo di arrestare il fenomeno della cementificazione (almeno quella non ancora concessa) e del connesso consumo di suolo. Lasceremo invece assoluta libertà di azione da parte del privato cittadino alle ristrutturazioni edilizie, purché eseguite nel rispetto dell’innovativo regolamento edilizio (di ultima generazione) che, dopo essere già in uso in quattro comuni della provincia, intendiamo applicare anche a Varese: RECENS21 (Regolamento Edilizio e CErtificazione ENergetica e Sostenibile del 21° secolo) La novità assoluta di tale regolamento sarà determinata dalla possibilità di avere eco-incentivi (detassazioni locali) commisurati al grado di eco-sostenibilità degli interventi edilizi (stellatura degli edifici) fino a giungere alla completa esenzione degli oneri concessori nei casi di eccellenza, come nel caso di adesione al progetto GRECO (Gratuita Ristrutturazione Edilizia COnvenzionata). In termini vocazionali ed urbanisticoedilizi siamo convinti che il progetto potrà generare una grande opportunità di recupero e riqualificazione economica ed edilizia del rione, a costo quasi zero per il cittadino, senza alterare la matrice storica ed urbanistica del rione stesso.

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Foto Raffaele Coppola: L'erigendo Campus universitario a Bizzozero

Rapporto con il polo universitario
Quanto al polo universitario, condividiamo la vostra preoccupazione, ossia che il quartiere rischi di svilupparsi autonomamente rispetto alla realtà del rione, determinando spiacevoli incomprensioni, talvolta disservizi, o addirittura ghettizzazioni funzionali. Tuttavia riteniamo altrettanto opportuno sottolineare che le differenze tra le due prospettive da voi evidenziate sembrano di valenza ed entità molto diverse tra loro. Se da una parte il polo potrebbe risultare indifferente ed estraneo al tessuto sociale, ossia non determinare alcuna comodità e/o utilità per il rione, dall’altra parte non si può dire che lo stesso avvenga nei confronti del capoluogo o della provincia. Dopo tutto se Varese ha perso un po’ del suo basso provincialismo il merito è dovuto soprattutto al polo universitario, ancorché sopraggiunto tardivamente. In altre parole se il cittadino giubianese ritenesse l’ospedale di circolo una iettatura per il solo fatto di non poter godere dei servizi interni che polo ospedaliero contiene, sbaglierebbe. In quest’ottica è chiaro che il “tumore” avvertito da qualcuno nei confronti del polo universitario sembra più una diagnosi di malasanità che una patologia vera e propria. Nel caso invece il polo universitario contenesse servizi e opportunità sotto-utilizzate dagli studenti ma precluse ai varesini riteniamo di condividere le vostre doglianze e, se ci “autorizzerete” a farlo, porteremo le vostre legittime istanze all’attenzione delle istituzioni varesine per cercare una maggiore integrazione col rione.

MoVimento 5 stelle di Varese
il candidato sindaco di Varese alle prossime amministrative 2016-2021
Alberto Steidl

 

  

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