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Foto B.NET: Il cimitero di Bizzozero potrebbe restare l'unico luogo "vivo" del nostro rione

Pubblichiamo una lettera aperta che denuncia le possibili chiusure degli asili di Bizzozero.


Una denuncia ed insieme un appello ai bizzozeresi, ecco la sintesi di una lettera aperta che pubblichiamo volentieri:

 

Il prescuola alla Marconi quest’anno non parte, in futuro sarà ancora più difficile riesumare il servizio, chi ne ha bisogno dovrà scegliere un’altra scuola: nessuno dice nulla, nessuno si muove.
La scuola materna riapre le iscrizioni perché ci sono ancora 19 (DICIANNOVE) posti liberi (praticamente un’intera classe manca all’appello), il rischio è che le classi diventino solo tre e che quindi il Comune possa decidere di chiudere l’asilo: nessuno dice nulla (o quasi, se n’è parlato in un articolo del quotidiano La Provincia), nessuno si muove.
L’asilo nido riapre le iscrizioni perché ci sono ancora 23 (VENTITRE) posti liberi, vale quanto detto per la scuola materna, anzi peggio (da notare che in entrambi i casi le altre strutture comunali analoghe sono quasi piene): nessuno dice nulla, nessuno si muove.
Inutile dire che la “crisi” del nido peserà sulla scuola materna che poi peserà sulla scuola primaria; e questa è una certezza, eppure nessuno dice nulla, nessuno si muove.

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Foto B.NET: La scuola primaria di Bizzozero Guglielmo Marconi

Eppure fino a qualche anno fa c’erano lunghe file d’attesa per accedere alle strutture bizzozeresi, poiché erano utilizzate non solo dai bizzozeresi, ma anche da molte famiglie che a Bizzozero vengono per lavoro dai comuni vicini (destinazioni principali: Bassani Ticino, ASL, Università, Prealpi, …).

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Foto B.NET: La scuola dell'infanzia di Bizzozero Giovanni da Bizzozero

Cosa è successo ?
Mi ritorna in mente un’infuocata riunione all’asilo di Bizzozero di quattro anni fa (anno più anno meno) quando il Comune di Varese (con il silenzio delle opposizioni), attraverso il suo assessore Tomassini, ha annunciato – con una certa arroganza - di ritenere utile scoraggiare le iscrizioni di questi “extracomunali”, aumentando notevolmente e senza preavviso (ad iscrizioni già chiuse, mettendo in serie difficoltà parecchie famiglie) la retta mensile per i non residenti a Varese.
E a confermare che tale scelta sia stata devastante ci pensa niente meno che l’assessore ai servizi sociali Angelini (stesso partito della Tomassini), che in un’intervista ha dichiarato: “La diminuzione del numero degli iscritti – a Bizzozero ndr- risale a qualche anno fa. Nel 2009 fu varato l’aumento delle tariffe per i non residenti; alla scuola “Giovanni da Bizzozero” era iscritto infatti un buon numero di alunni provenienti da altri comuni. Quindi non ci sono diminuzioni di bambini residenti a Varese, ma solo da altri comuni”.

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Foto B.NET: L'asilo nido di Bizzozero Carletto Ferrari

Resto senza parole.
E purtroppo non credo che la situazione possa essere migliorata dalla proposta di alcuni di trasferire la scuola materna a “La Villa” o dal generoso impegno di qualche genitore per abbellire l’ingresso della Marconi.

Dunque senza parole mi unisco agli altri: “nessuno dice nulla, nessuno si muove”.
Ma presto bisognerà muoversi, perché i nostri bambini per andare a scuola e all’asilo dovranno andare a Varese.

Lettera firmata

 

 

La segnalazione è stata girata anche all'amministrazione comunale, e nei prossimi mesi, su questo e su altri problemi del rione cercheremo di interpellare le segreterie cittadine dei diversi partiti.

Per approfondire si può leggere: Riaperte le iscrizioni per l'asilo Giovanni da Bizzozero; Niente prescuola per Bizzozero; Riaperte le iscrizioni al nido

Dell'articolo de La Provincia se ne era scritto in: Lorenzo, Antonio e Giovanni su "La Provincia"

Per un quadro più completto si possono leggere anche: Pronti per il nuovo anno scolastico; Spostare la scuola materna a "La Villa"